Achille Zoia

 

Milanese, con un’esperienza più che trentennale nel mondo della pasticceria e il raggiungimento di un traguardo tanto ambitoquanto importante come la nomina a Pasticcere dell’Anno (1998-1999),conferitagli dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, Achille Zoia è tanto conosciuto nel suo ambiente da diventare un’istituzione. Fra le altre, la dote culinaria che maggiormente lo contraddistingue e gli porta onori e fama è quella di esssere il mago degli impasti e della lievitazione naturale.

                         

Achille Zoia: chi l’ha visto all’opera ne parla come un alchimista dei tempi andati, in grado di gestire alla perfezione dosaggi, tempi, consistenze di qualsiasi impasto, volteggiando tra una preparazione e l’altra con perfetta disinvoltura e destreggiandosi fra gli attrezzi del mestiere e gli spazi della sua pasticceria di famiglia, La Boutique del dolce a Concorezzo (MB) e Cologno Monzese (MI).

Dopo tanti anni di attività, (è nato nel 1936), Achille Zoia non ha mai perso la passione per il proprio mestiere e la gioia di trasmettere i propri segreti agli allievi: per la prestigiosa Scuola di Cucina CAST Alimenti tiene  corsi di Pasta lievitata primavera, Biscotteria tradizionale e Pasticceria salata. I suoi discepoli ne parlano con infinita dolcezza, sottolineando come al suo tono di burbero si associ una grande tenerezza e soprattutto energia e doti non comuni, tanto come pasticcere quanto come divulgatore. Achille Zoia è anche cattedratico all’Alma, accademia fondata da Gualtiero Marchesi. La sua filosofia è una sola: serve un sacco da riempire e uno da vuotare, qualcuno che insegni e qualcuno che impari. Altrimenti non si va avanti.

La specialità per cui  Achille Zoia è famoso in tutta Italia, e non solo, è il suo Panettone. Con Achille Zoia la tradizione rivive in un tripudio di profumi e perfezione tattile e gustativa. Il Panettone della Boutique del dolce , che va letteralmente a ruba nel periodo natalizio, è un capolavoro di burro, uova, zucchero e farina, con ingredienti di altissima qualità e risultati sensazionali. A ciò il grande pasticcere aggiunge una sua personalissima e riuscitissima rivisitazione. Chiamato Panettone Paradiso, consiste in un impasto morbido e fragrante con l’aggiunta di uvetta, noci e gocce di cioccolato, guarnito con una glassa a base di zucchero, mandorle, nocciole e poco cacao. Mai il nome di un dolce fu più azzeccato!

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